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Ancel Keys e la Dieta Mediterranea

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C'è una stretta correlazione tra alimentazione e salute. Oggi questa informazione è risaputa, ma non era così ai tempi di Ancel Keys, biologo e fisiologo statunitense, tra i primi a formulare ipotesi su quanto il nutrimento influisca sul benessere e a diffondere un nuovo modello alimentare, oggi celebre con il nome di Dieta Mediterranea.
Keys nasce nel 1904 a Colorado Springs, e a soli 21 anni ottiene una laurea in Economia e Scienze Politiche, seguita da due dottorati, in biologia e oceanografia e in fisiologia. 
I primi studi sull'alimentazione coincidono con l'inizio della seconda guerra mondiale: il Ministero della Difesa americano gli affida il compito di elaborare una razione di cibo per i paracadutisti militari, che fosse completa ma poco ingombrante: sarebbe diventata la famosa Razione K, dall'iniziale del suo cognome.
Nello stesso periodo, Keys inizia ad analizzare gli effetti della malnutrizione sulla biologia umana, e suffraga i suoi studi con un esperimento che consiste nell'applicare un'importante limitazione calorica a un gruppo di 36 volontari. La guerra gli impedisce di pubblicare i risultati, che sarebbero stati resi noti solo nel 1950 nella pubblicazione "Biology of Human Starvation".
Appena un anno dopo, Keys è in Italia per partecipare in qualità di presidente alla prima conferenza sullo stato dell'alimentazione nel mondo, indetta dalla FAO. Durante il convegno il professor Gino Bergami, Direttore dell'Istituto di Fisiologia all'Università di Napoli, risponde ad una precisa richiesta di informazioni da parte di Keys, affermando che nel capoluogo partenopeo le malattie cardiache non costituiscono un problema di salute. Illuminato da questo annuncio, lo scienziato si reca subito a Napoli per un periodo di ricerca, scoprendo che la dieta dei partenopei è povera di grassi e che solo i ricchi incorrono in cardiopatie coronariche.
Seguono altri lunghi periodi di studio approfondito e analisi delle abitudini alimentari di varie popolazioni, dai quali deduce che gli abitanti del bacino del Mediterraneo, che consumano in prevalenza verdure, pasta, pesce e usano solo olio d'oliva come condimento, hanno una mortalità per cardiopatia ischemica molto inferiore rispetto ai popoli dove invece si consuma una maggiore quantità di grassi saturi. I suoi studi culminano con la pubblicazione del volume "Eat well and stay well" che lo rende celebre in tutto il mondo.
Pochi anni dopo, Keys si trasferisce con la famiglia a Pioppi, nel cuore del Cilento, e nel 1975 pubblica il libro "Mangiare bene e stare bene con la Dieta Mediterranea", in cui delinea i concetti base di questo tipo di alimentazione, con i tanti pro e i pochissimi contro. 
Meritatamente, riceve la Medaglia al Merito per la Salute Pubblica; e forse non è un caso che Keys si sia spento a quasi 101 anni, continuando i suoi studi e viaggi fino a pochi mesi prima. La Dieta Mediterranea è oggi riconosciuta dall'Unesco come bene protetto e inserito nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell'umanità. Le porzioni di questa dieta della salute sono costituite da circa la metà di glucidi (pasta, riso, mais); il 10% di proteine; il 30% di grassi (olio d'oliva) e frutta e verdura in abbondanza. E' universalmente riconosciuta come l'alimentazione dalla migliore valenza salutistica, e chi la segue ha fatto suo un motto: mangiare bene per vivere meglio. 

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Pubblicato in: Cucina

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